Processo a Machiavelli

Processo a Machiavelli

Carlo Galli (accusa) – Maurizio Viroli (difesa).
Il verdetto sarà emesso dal pubblico presente.
Sabato 10 agosto - ore 21:00.
Villa Torlonia - Parco Poesia Pascoli, San Mauro Pascoli (Fc).

San Mauro Pascoli (2 agosto 2019) – Oltre cinque secoli dopo Niccolò Machiavelli “torna” in Romagna. La circostanza non è delle migliori per lui, perché non di visita di cortesia si tratta. Il 10 agosto alle ore 21 salirà sul grande palco di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli e sarà processato. Sarà lui l’imputato del tradizionale Processo che ogni anno Sammauroindustria inscena il giorno dell’omicidio del padre di Giovanni Pascoli, Ruggero. L’evento è un omaggio a 550 anni dalla nascita del grande pensatore politico, un riportare indietro le lancette della storia quando a inizio ’500 Machiavelli venne in Romagna per conto della Repubblica Fiorentina per trattare con Cesare Borgia, figura nella quale rimase talmente affascinato da ispirare in più occasioni il celebre Principe, libro che l’ha consacrato tra i più grandi pensatori politici della storia.

A battagliare in questa edizione sono una coppia di scienziati della politica. A guidare l’accusa sarà il politologo dell’Università di Bologna Carlo Galli, la difesa sarà condotta da Maurizio Viroli dell’Università di Princeton negli Stati Uniti. Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo, Presidente di Sammauroindustria.

Lo scenario dell’evento è sempre la Torre di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni Pascoli, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867.

Il verdetto del Processo viene emesso dal pubblico presente munito di paletta. L’organizzazione è di Sammauroindustria.

Perché processare Machiavelli

Il pensiero politico di Machiavelli è tornato prepotentemente d’attualità alla luce di un percorso di personalizzazione della politica esploso nel corso dell’ultimo ventennio, non solo in Italia. Il ruolo del leader che si fa interprete delle masse e ne cavalca gli umori, l’uso spregiudicato del potere: sono tutti temi al centro del pensiero politico di Machiavelli.

Come afferma l’accusatore Carlo Galli: “Machiavelli è il primo a percepire la politica moderna come crisi, conflitto, distruzione e creazione di ordinamenti. Per lui la politica è la dimensione nella quale tutti problemi umani e tutte le contraddizioni alla fine si manifestano con urgenza non differibile: dove tutti i nodi vengono al pettine e chiedono di essere decifrati e decisi. Un tribunale senza appello, una lotta senza premi di consolazione […]”. Prosegue Galli: “La sua audacia, la sua novità rivoluzionaria sono ammirevoli ma resta una domanda se la sua prestazione scientifica e politica non sia forse fin troppo grande, se la sua indicazione politica per l’Italia – ripresa più volte con forza nel XX secolo – non sia fin troppo impegnativa. Più utopistica che realistica, dopo tutto”.

Per il difensore Maurizio Viroli è giunto il momento di stabilire una volta per tutte la grandezza di Machiavelli: “Nei secoli Niccolò Machiavelli è stato accusato di essere maestro del male, servo dei Medici, fautore della tirannide, ammiratore del paganesimo antico e spregiatore del cristianesimo, teorico del primato della forza sul diritto e dell’autonomia della politica dall’etica, assertore della potenza imperiale e della conquista… Ad un esame attento dei suoi scritti nessuna accusa regge. Sono tutte ispirate da odio ideologico, da bassezza morale o da semplice ignoranza. Più ancora dei suoi scritti, la sua vita è la prova più eloquente della sua grandezza morale e politica”.

Un po’ di storia del Processo del 10 agosto

Promosso da Sammauroindustria, il Processo è nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processod’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), 5 Marce su Roma (2018).

Chi sono i protagonisti del Processo.

Carlo Galli è stato professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Si è occupato di storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, pubblicando articoli e libri – tradotti in diverse lingue – sulla Scuola di Francoforte, sui controrivoluzionari cattolici, su Machiavelli, Gentile, Hobbes, Weber, Arendt, Strauss, Voegelin, Löwith, Jünger, Schmitt, Vitoria. Si è inoltre dedicato ad una serie di ricerche su alcuni concetti-chiave del pensiero politico (autorità, rappresentanza, tecnica, Stato, guerra, totalitarismo, modernità, nichilismo, globalizzazione, multiculturalismo, destra/sinistra). E’ direttore della rivista “Filosofia Politica”; dirige diverse collane presso gli editori Laterza e Il Mulino, e altre case editrici. Ha presieduto il Consiglio Editoriale della editrice Il Mulino, e la Classe di Scienze Morali dell’Accademia delle Scienze di Bologna; è ora presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e membro del Comitato direttivo dell’Associazione Il Mulino. Collabora a diversi periodici di politica e cultura. Dal 2013 al 2018 è stato deputato al Parlamento. E’ “Professore dell’Alma Mater”.

Maurizio Viroli è Professore Emerito dell’Università di Princeton, Professor of Government all’Università del Texas (Austin) e Professore di Comunicazione politica all’Università della Svizzera Italiana (Lugano). Si è laureato in filosofia all’Università di Bologna e ha conseguito il dottorato in Political and Social Sciences all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Ha insegnato e svolto attività di ricerca nelle università di Cambridge (Clare Hall), Georgetown (Washington, D.C.), Trento, Campobasso, Ferrara, Urbino, San Marino, degli Emirati Arabi Uniti e di Brisbane, nonché all’Institute for Advanced Study di Princeton, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, all’European University Institute of Firenze (Jean Monnet Fellow), al Collegio di Milano, alla Scuola Superiore di Amministrazione dell’Interno, all’Institute of Humanities and Social Science di Pechino e al Collège de France.

Ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti culturali. Ha promosso e diretto numerosi progetti di educazione civica nelle scuola italiane. Dirige il Laboratorio di Studi Civili dell’Università della Svizzera Italiana e ha diretto il Master in Civic Education dell’associazione Ethica (Asti), di cui è stato anche fondatore. È stato consulente della Presidenza della Repubblica durante il settennato di Carlo Azeglio Ciampi ed ha coordinato il Comitato per la valorizzazione della cultura della Repubblica presso il Ministero dell’Interno. È stato un consulente per l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Gianfranco Miro Gori. Detto Miro, in ricordo dello zio materno partigiano della 29ª Brigata Gap “Gastone Sozzi”, è nato e cresciuto a San Mauro Pascoli, comune di cui è stato sindaco. Ha scritto testi poetici, letterari e saggistici, ma soprattutto si è occupato di cinema, sia sul versante della critica e della storia del cinema, sia su quello dell’organizzazione della cultura cinematografica. Ha ideato e diretto la cineteca di Rimini, organizzato festival (Riminicinema e Anteprima per il cinema indipendente), manifestazioni culturali in Italia e all’estero (tra le altre “Rimini et le cinéma” al Centre Pompidou), collaborato a opere collettive, quotidiani e riviste, e scritto un certo numero di saggi tra cui, tra i primi in Italia, un gruppo dedicato ai rapporti cinema e storia. I suoi ultimi libri sono: Le radici di Fellini romagnolo del mondo (Il Ponte Vecchio, 2016), Il cinema nel fascismo (curatela con Carlo De Maria, Bradypus, 2017), Rimini nel cinema. Immagini e suoni di una storia ultracentenaria (Interno4, 2018),Cinema e Resistenza. Immagini della società italiana, autori e percorsi biografici dal fascismo alla Repubblica (curatela con Carlo De Maria),(Bradypus, 2019). Nel 2001 ha fondato il Processo del X agosto nella Torre.

Ufficio Stampa PrimaPagina Cesena

Filippo Fabbri

Tel. 0547-24284 / 3471567681

Il Processo alla Rivoluzione Russa è divenuto un libro…

Il Processo alla Rivoluzione Russa è divenuto un libro
Imputato del Processo 2019: Machiavelli

San Mauro Pascoli (10 luglio 2019) – Il Processo alla Rivoluzione Russa si è fatto un libro: raccoglie gli atti della serata svoltasi alla Torre nel 2017. Edito da Il Ponte Vecchio, a curare il volume è Gianfranco Miro Gori, ideatore del Processo, che si è avvalso della collaborazione di Filippo Fabbri e Serena Zavalloni.

Il Processo del 10 agosto è uno degli eventi di punta dell’estate in riviera, in quanto coniuga la trattazione scientifica del tema con il racconto sotto forma di spettacolarizzazione. Ad organizzarlo è Sammauroindustria, associazione che dal 2001 promuove questo appuntamento in programma sempre il 10 agosto, giorno dell’omicidio di Ruggero Pascoli.

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Il libro

Il libro contiene i testi degli interventi (in alcuni casi arricchiti) dei quattro contendenti: i difensori Luciano Canfora (storico) e Diego Fusaro (filosofo), gli accusatori Marcello Flores (storico) e Maurizio Ridolfi (storico). La prefazione è scritta dal giornalista del Corriere della Sera, Antonio Carioti, intellettuale attento agli studi storici.

Una sezione del volume invece è riservata alle testimonianze, con interventi di personaggi che hanno preso parte alle udienze preliminari propedeutiche al Processo, oppure di persone che a vario titolo hanno preso parte nel corso degli anni ad alcune delle edizioni del Processo. Troviamo così gli interventi di Alfredo Antonaros, Valter Bielli, Fabio Bruschi, Giuseppe Chicchi, Adolfo Morganti, Guido Pasi, Giorgio Tonelli, Paolo Turroni e Filippo Fabbri che ha fatto una cronaca della vita a San Pietroburgo il 7 novembre del 2017.

Per dovere di cronaca, il Processo alla Rivoluzione Russa si svolse a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli in una cornice da record (più di 1000 persone), il verdetto popolare fu di netta maggioranza per l’assoluzione (420 voti contro 195).

Il volume è la quinta raccolta degli atti del Processo a cura di Sammauroindustria. Ad oggi sono stati raccolti gli atti del Processo a Badoglio, Rubicone, Giulio Cesare e il ’68.

 

Il Processo 2019: a Machiavelli

Sammauroindustria rende omaggio a Niccolò Machiavelli a 550 anni dalla nascita. Sarà il celebre autore de Il Principe l’imputato dalla prossima edizione in programma sempre il 10 agosto prossimo alle ore 21 alla Torre Pascoliana. Top secret il nome di contendenti, confermato il verdetto della giuria, ancora una volta popolare.

 

San Mauro Pascoli, 10 luglio 2019

Filippo Fabbri – Ufficio Stampa PrimaPagina Cesena

Processo alla Romagna delle 5 Marce su Roma

processo2018 grande

Processo alla Romagna delle 5 marce su Roma

Venerdì 10 Agosto – Ore 21.00
LA TORRE – VILLA TORLONIA PARCO POESIA PASCOLI
SAN MAURO PASCOLI
in caso di pioggia il processo si terrà nella sala degli archi

Ingresso libero

RELATORI

Testimoni
GIOVANNI BRIZZI

FULVIO CAMMARANO

Accusa
ROBERTO BALZANI

Difesa
STEFANO FOLLI

Presidente del tribunale
GIANFRANCO MIRO GORI

IL VERDETTO FINALE SARÀ EMESSO DAL PUBBLICO PRESENTE

Scarica il manifesto

VERDETTO

Assolta a larga maggioranza la Romagna delle 5 marce su Roma

Il verdetto del pubblico: 414 voti contro 188

Romagna assolta a larghissima maggioranza: 414 voti per la difesa (guidata dal giornalista Stefano Folli), 188 per l’accusa (lo storico Roberto Balzani). A dirlo il tribunale popolare di San Mauro Pascoli nel tradizionale processo organizzato da Sammauroindustria. Imputata la Romagna che per cinque volte ha marciato su Roma alla conquista del potere. Al Presidente del Tribunale, Miro Gori, non è restato altro che leggere il verdetto di assoluzione piena.
Serrato il dibattimento davanti a oltre 700 persone alla Torre pascoliana. Nuova la formula della serata aperta da due testimoni, gli storici Giovanni Brizzi e Fulvio Cammarano, che hanno inquadrato il periodo storico dei cinque “marciatori”: Brenno, Cesare, Sercognani, Garibaldi, Mussolini.

SanVito

San Vito nel Ponte Romano rievocazione di Cesare

SanVito San Vito nel Ponte Romano rievocazione di Cesare Presentazione del libro “Processo a Cesare” e racconto dello storico attraversamento del Rubicone Nella splendida scenografia del ponte romano di San Vito di Rimini si terranno due eventi in uno Venerdì 20 luglio ore 21.15 Gianfranco Miro Gori e Cristina Ravara Montebelli presentano il libro che contiene i testi dei partecipanti al “Processo a Cesare“, tenutosi a Villa Torlonia il 10 agosto 2016: Giovanni Brizzi, Luciano Canfora, Cristina Ravara Montebelli, Paolo Turroni. Il libro, curato da Paolo Turroni e pubblicato dalla Società editrice “Il Ponte Vecchio”, oltre a raccogliere i testi degli interventi dei relatori del processo, contiene anche approfondimenti sulla figura Giulio Cesare, come Cesare nell’arte, nella letteratura e nel cinema, oltre ad una nota di Daniela Romanelli su “Cesare dal Rubicone al Liceo Monti di Cesena”. A seguire Angelo Trezza e i rievocatori della Legio VI Ferrata presentano la drammatizzazione di un brano tratto dalla Farsaglia di Lucano, nel quale il poeta romano del I secolo d.C. racconta il momento in cui Cesare, dopo aver attraversato il Rubicone arriva a Rimini. La serata è promossa dalla Pro Loco di San Vito, in collaborazione con Sammauroindustria, Legio VI Ferrata e YourBoost srls, start up innovativa.  
 

Edizione 2017

manifesto Processo 2017

 

PROCESSO ALLA RIVOLUZIONE RUSSA

Giovedì 10 Agosto – Ore 21.00
LA TORRE – VILLA TORLONIA PARCO POESIA PASCOLI
SAN MAURO PASCOLI
in caso di pioggia il processo si terrà nella sala degli archi

Ingresso libero

 

RELATORI

  • Accusa
    MARCELLO FLORES
    MAURIZIO RIDOLFI
  • Difesa
    LUCIANO CANFORA
    DIEGO FUSARO
  • Presidente del tribunale
    GIANFRANCO MIRO GORI

IL VERDETTO FINALE SARÀ EMESSO DAL PUBBLICO PRESENTE

 

VERDETTO

Assolta a larga maggioranza la Rivoluzione Russa
Il verdetto del pubblico: 420 voti contro 195

 

La Romagna assolve a pieni voti la Rivoluzione Russa. In una cornice da record a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (circa 1000 persone) nell’evento di Sammauroindustria, il verdetto finale del pubblico non ha lasciato adito a interpretazioni: 420 voti per l’assoluzione, 195 per la condanna. Al presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, non è restato che decretare “l’assoluzione della Rivoluzione Russa” con una larghissima maggioranza.

 

GALLERY

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RASSEGNA STAMPA

LibroProcesso68 new

28/10/2016 Presentazione volume PROCESSO AL ’68

LibroProcesso68 new

 

Presentazione del volume PROCESSO AL ’68 (Il Ponte Vecchio, 2016)

a cura di Gianfranco Miro Gori
con la collaborazione di Serena Zavalloni
e presentazione della nuova ricerca
A Rimini, il ’68… a curadi Fabio Bruschi e Elisa Gardini, Istituto Storico Rimini

 

Venerdì 28 Ottobre ore 17.00 Cineteca Comunale (via Gambalunga, 27)
San Mauro Pascoli

 

Interverranno
Gianfranco Gori e Serena Zavalloni, Sammauroindustria
Alberto Malfitano, Direttore Istituto Storico Rimini
Fabio Bruschi e Elisa Gardini, Istituto Storico Rimini

 

Per informazioni:Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della provincia di Rimini 0541.24730 – iststor.rn@libero.it

volumeProcesso68

Presentazione volume PROCESSO AL ’68

volumeProcesso68

 

Presentazione del volume PROCESSO AL ’68

a cura di Gianfranco Miro Gori con la collaborazione di Serena Zavalloni

 

Venerdì 2 Settembreore 21.00 Casa Pascoli
San Mauro Pascoli

 

Saluto del sindaco di San Mauro Pascoli
Luciana Garbuglia

 

Intervengono:lo storico Maurizio Ridolfi e i curatori

 

Ai partecipanti, fino ad esaurimento delle copie, sarà consegnato il volume

 

In caso di maltempo la manifestazione si terrà presso la sala comunale Antonio Gramsci in via Pietro Nenni, 2 San Mauro Pascoli

 

Verdetto pic

Cesare assolto con formula piena

Cesare assolto con formula piena

Schiacciante verdetto con 422 voti contro 69 nel Processo a San Mauro Pascoli

Verdetto pic

Giulio Cesare assolto con formula piena. Mai nella storia dei processi promossi da Sammauroindustria si era registrato un verdetto così schiacciante, da non ammettere dubbi di sorta: 422 voti per l’assoluzione, 69 per l’accusa.
“Cesare è stato un uomo delle istituzioni e un grande condottiero, personaggio che ancora oggi a oltre XX secoli di distanza mantiene intatta tutta la sua forza”, ha affermato il Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori nel commentare l’esito della serata svoltasi a San Mauro Pascoli a Villa Torlonia, a pochi chilometri dal celebre attraversamento del Rubicone.

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